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Il vino a san gimignano
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<h2>Vernaccia di San Gimignano DOCG</h2> <p><img style="float: right; margin: 10px; width: 218px;" src="media/files/34/vernaccia.jpg" alt="Illustrazione ad acquarello de ">La prima notizia storica certa sulla Vernaccia in Italia risale al 1276 anno in cui il Comune di San Gimignano istituì la gabella in ingresso ed in uscita per tale prezioso vino. L'<strong>origine del vitigno è incerta</strong> ma la coltivazione si diffuse rapidamente in Toscana, in Liguria e poi in molte altre zone d'Italia e <strong>la produzione sangimignanese divenne per presto rinomata per la sua qualità </strong>.<br><br>Probabilmente <strong>la Vernaccia medievale era un vino bianco, piuttosto dolce ed alcolico</strong> tanto da assomigliare ai vini "grechi" che andavano di gran moda in quei tempi. La Vernaccia di San Gimignano trovò i suoi estimatori tra papi come Martino IV, letterati come Dante Alighieri e Giovanni Boccaccio, potenti come Ludovico il Moro e Lorenzo il Magnifico.<br>Ancora nel secolo XVII i versi di Gabriello Chiabrera, di Francesco Redi e di Michelangelo Buonarroti "il giovane" celebrano la Vernaccia di San Gimignano. "<strong>Bacia, lecca, morde, picca e punge</strong>" scrive quest'ultimo ne "L'Aione", nel 1643.<br>Dopo un lungo periodo di decadenza la Vernaccia di San Gimignano è tornata ai suoi livelli originali grazie all'impegno dei vignaioli sangimignanesi che, costituitisi in consorzio, hanno ottenuto nel <strong>1966 la prima DOC italiana</strong> e poi nel <strong>1993 la Denominazione di Origine Controllata e Garantita</strong> che fa oggi della Vernaccia uno dei migliori vini bianchi italiani.<br><br>La Vernaccia ha <strong>colore giallo paglierino con riflessi dorati</strong> che si accentuano con l'invecchiamento. Il <strong>profumo è fine, delicato</strong> con sentori fruttati e floreali in età giovanile. Con l'affinamento e l'invecchiamento sviluppa il caratteristico sentore minerale di pietra focaia. Al gusto è un <strong>vino asciutto, armonico, sapido</strong>. Caratteristico il sentore di mandorla finale.<br><strong>Si abbina al pesce, alle carni bianche, alle verdure, al prosciutto toscano, alla "ribollita" e con molti piatti estivi.</strong><br><br>Per maggiori informazioni: <a href="http://www.vernaccia.it" target="_blank" rel="noopener">www.vernaccia.it</a></p> <h2>San Gimignano Rosso DOC</h2> <p><img style="float: right; margin: 10px; width: 183px;" src="media/files/35/rosso.jpg" alt="Illustrazione ad acquerello delle torri di San Gimignano in relazione alla produzione di vino rosso">Se la Vernaccia è il prodotto più famoso del territorio San Gimignano ha sempre espresso, come è tradizione comune in Toscana, un <strong>ottimo vino rosso inserito nella DOCG Chianti Colli Senesi</strong>.<br>Dal 1996, la tradizione e la capacità di produrre anche grandi vini rossi si è concretizzata con l'approvazione della DOC "San Gimignano" L'<strong>uva principale</strong> utilizzata rimane il <strong>sangiovese </strong>ma fanno la loro comparsa altri vitigni internazionali tra i quali il Merlot che si esprime a San Gimignano con particolare eleganza.<br><br><strong>Il colore è rosso rubino brillante, il profumo ampio ed elegante. </strong>Al sapore è denso, potente e con una grande capacità di invecchiamento.<br><strong>L'abbinamento ideale è con i formaggi stagionati, le carni rosse e la cacciagione; ottimo con il tradizionale cinghiale in umido della cucina sangimignanese.</strong><br><br>Per maggiori informazioni: <a href="http://www.vernaccia.it" target="_blank" rel="noopener">www.vernaccia.it</a></p> <h2>San Gimignano Rosato DOC</h2> <p>Il rosato prodotto a San Gimignano viene fatto con i vitigni della tradizione: <strong>sangiovese e canaiolo</strong>. Quest'ultimo, in particolar modo, risulta adatto per ottenere vini di buon corpo e di nerbo acido interessante. Il San Gimignano Rosato ha <strong>colore cerasuolo, profumi floreali e di frutta matura</strong> ed in bocca è armonico e sapido.<br><strong>Si abbina bene alla frittura di carni bianche e verdure e ai salumi.</strong><br><br>Per maggiori informazioni: <a href="http://www.vernaccia.it" target="_blank" rel="noopener">www.vernaccia.it</a></p> <h2>San Gimignano Vin Santo DOC</h2> <p><strong>È il vino da fine pasto per eccellenza in Toscana:</strong> le uve utilizzate sono normalmente trebbiano e malvasia, ma a San Gimignano viene utilizzata anche la vernaccia. Le uve devono essere vendemmiate a perfetta maturazione per essere poi fatte appassire stese su dei graticci o appese a delle reti. Una volta terminato l'appassimento si procede alla vinificazione. Il vino fermenta piccoli contenitori di legno, chiamati caratelli, che vengono "cementati" affinché il Vin Santo abbia la giusta quantità di aria.<br><strong>Classico vino da dessert può essere più o meno dolce ed è tradizionale l'accostamento con i "cantuccini".</strong><br><br>Per maggiori informazioni: <a href="http://www.vernaccia.it" target="_blank" rel="noopener">www.vernaccia.it</a></p> <h2>Chianti Colli Senesi DOCG</h2> <p><img style="float: right; margin: 10px; width: 206px;" src="media/files/36/canaiolo.jpg" alt="Foto di un grappolo d'uva in relazione alla produzione vitivinicola di San Gimignano">Il Chianti Colli Senesi è il <strong>vino rosso della tradizione toscana</strong>: di <strong>colore rubino brillante, con profumi accattivanti di viola mammola e ciliegia</strong> è un vino piacevole con una vena acida equilibrata che lo rende perfetto per la saporita cucina toscana. Nella versione Riserva e nelle "selezioni aziendali" raggiunge però grande potenza e capacità di invecchiamento. I vitigni principali utilizzati sono il sangiovese e il canaiolo. Prima di essere immessa al consumo la versione d'annata riposa quattro mesi in cantina mentre per la riserva occorrono trentotto mesi.<br><br><strong>A tavola si può considerare l'archetipo del vino da tutto pasto</strong> e sposa a meraviglia la pasta condita con ragù di carne e le carni di maiale cotte alla griglia.<br> </p>
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<h2>Vernaccia di San Gimignano DOCG</h2> <p><img style="float: right; width: 218px;" src="media/files/34/vernaccia.jpg" alt="">Vernaccia was first mentioned in 1276, when the Comune of San Gimignano put duty on this precious wine both for imports and exports.<br>The origin of this vine is uncertain, but its cultivation quickly spread all over Tuscany, in Liguria, and in many other regions in Italy. The production in San Gimignano was renewed for its excellent quality.<br>Medieval Vernaccia was probably a white, sweet and alcoholic wine, very similar to the "Greek" wine, so popular at that time. Vernaccia was much appreciated by important personalities, such as Pope Martin IV, poets like Dante Alighieri and Giovanni Boccaccio, powerful governors like Ludovico il Moro and Lorenzo il Magnifico.<br>In the seventeeth century, the poets Gabriello Chiabrera, Francesco Redi, and Michelangelo Buonarroti "il giovane" celebrated again Vernaccia di San Gimignano:<br><br>"It kisses, leaks, bites, pricks, and stings"<br><em>translation of "Bacia, lecca, morde, picca e punge"</em><br><br>wrote Michelangelo in his "L'Aione", in 1643. After a long period of decay, Vernaccia di San Gimignano is today back to its excellent standards, thanks to the commitment of local vine-dressers which joined in a Syndicate obtaining the first DOC in Italy in 1966 and later DOCG in 1993. Today Vernaccia is one of the best white wines in Italy.<br><br><strong>Characteristics:</strong> Vernaccia has a typical straw-yellow colour with golden nuances enhanced by ageing. Vernaccia boasts an elegant and delicate bouquet, with fruity and flowery notes<br>After Refinement and ageing it develops its typical mineral nose of flint. On the palate it is a dry, harmonious, sapid wine, with a typical almond after-taste.<br><br><strong>Pairings:</strong> Perfect foil with fish, white meats, vegetables, Tuscan ham, "ribollita" soup and many summer dishes.<br><br>For further information please visit: <a href="http://www.vernaccia.it" target="_blank" rel="noopener">www.vernaccia.it</a></p>
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